TRIESTE – PSA International Pte Ltd chiude il 2024 movimentando, prima volta nella sua storia, 100,2 milioni di Teu (+5,6% rispetto al 2023).
Un risultato storico, trainato sia dalle operazioni nei terminal di Singapore (40,9 milioni di Teu, +5,5%) sia da quelli al di fuori del Paese (59,2 milioni di Teu, +5,7%).
Crescono anche i ricavi del Gruppo PSA (+8,9%), spinti dall’incremento dei volumi nelle operazioni portuali e nelle attività della supply chain, sia marittima che aerea. Tuttavia, l’utile netto si riduce significativamente, segnando un calo del 25,2% rispetto all’anno precedente. A incidere negativamente sono stati l’incremento dei costi operativi, la pressione inflazionistica e una svalutazione non monetaria degli asset immateriali, dovuta all’incertezza economica globale.
Malgrado questo scenario complesso, il bilancio di PSA resta solido, con un rapporto debito lordo/patrimonio netto pari a 0,51 volte al 31 dicembre 2024.
«Il 2024 è stato un anno di ripresa misurata, influenzato da tensioni geopolitiche e commerciali, conflitti in corso, inflazione e cambiamenti climatici estremi» ha commentato Peter Voser, presidente del Gruppo PSA International. «Queste sfide ci spingono a proseguire negli investimenti in infrastrutture, innovazione e partnership per rafforzare la nostra resilienza e capacità operative” ha aggiunto il manager.
Il Ceo di PSA International, Ong Kim Pong, ha sottolineato come il traguardo storico dei 100,2 milioni di Teu sia «una testimonianza dell’eccezionale capacità di recupero di PSA nel contesto dell’incertezza economica globale». Pong ha ricordato l’importanza della strategia Node to Network (N2N), che ha permesso di trasformare terminal isolati in reti coordinate, garantendo la continuità e l’efficienza dei flussi commerciali internazionali.
In Italia Psa è presente con il marchio PSA Italy nella gestione dei terminal container PSA SECH e PSA Genova Pra’ a Genova e PSA Venice-Vecon a Venezia.