TRIESTE – Un business di interesse minore, quello del legname, per il porto di Trieste, che a breve non avrà più un pezzo della sua storia: lo Scalo Legnami.
Nell’area della piattaforma logistica gestita da Hhla Plt Italy, le storiche tettoie realizzate per proteggere le tavole di legno lasceranno posto al cantiere per la nuova Stazione ferroviaria di Servola, ma soprattutto al business di Hhla Plt Italy che è concentrato sul traffico Ro-Ro, appena rimpinguato dai servizi di Grimaldi.
In Piattaforma logistica mancano gli spazi e si fa fatica ad accogliere il viavai di camion pronti a salire o a scendere dai traghetti di DFDS e appunto di Grimaldi.
In questo scenario, il traffico di legname, che verosimilmente sarà accolto dai porti di Capodistria e Fiume, risulta poco redditizio. Si trattava fondamentalmente di assi che arrivavano via treno e che ripartivano in container: non c’erano navi in banchina per questo genere di carichi, come invece accade per i porti sloveno e croato.
Anche per questo motivo, ironia della sorte, una delle vasche che serviva per il trattamento delle assi, è finito proprio a Capodistria, mentre il traffico “triestino” si è sostanzialmente spostato all’Interporto di Cervignano.

«Dall’avvio delle operazioni commerciali all’inizio del 2021, in Hhla Plt Italy abbiamo incrementato costantemente volumi e occupazione a Trieste, passando da 30 dipendenti iniziali ai 250 previsti entro fine 2025. Abbiamo investito nella riorganizzazione e creazione di nuove aree – spiega l’amministratore delegato di Hhla Plt Italy, Antonio Barbara – per sostenere la crescita del nostro porto. Il business del legname si sta spostando nelle più adatte zone retroportuali, dedicate principalmente a magazzinaggio e riempimento container, continuando comunque a essere imbarcato anche da Trieste. Parallelamente, l’area dell’ex Ferriera sta vivendo una significativa trasformazione grazie al nostro impegno nella riqualificazione ambientale, creando ulteriori spazi di sviluppo. Queste nostre iniziative consolidano la posizione di Trieste come hub logistico strategico in Europa».

Lo Scalo Legnami di Trieste è una storica area portuale dedicata principalmente al commercio e alla movimentazione del legno, ma si può dire che la sua evoluzione nel tempo riflette le trasformazioni economiche e infrastrutturali del porto.
Nel 1921 l’area fu dichiarata Porto franco. Questo status privilegiato favorì l’ampliamento e l’attrezzatura con nuovi impianti ferroviari, magazzini e uffici, potenziando la capacità operativa dello scalo. Durante gli anni ’20 del secolo scorso, lo scalo subì ulteriori ampliamenti e modernizzazioni, consolidando la sua importanza nel contesto portuale triestino.
Più di recente, nel 2008, Agentimar aveva manifestato interesse per la gestione degli spazi, proponendo investimenti significativi per trasformare l’area in un moderno terminal per merci varie. Tuttavia, la concessione è stata poi assegnata a GCT.
Dal 1 gennaio 2009, infatti, la gestione dello Scalo Legnami è stata affidata alla General Cargo Terminal (GCT). Questa società è nata dalla fusione di due cordate inizialmente in competizione per la concessione, con l’obiettivo di rilanciare lo scalo come terminal per merci varie.
Nel 2013, GCT aveva anche avviato un servizio di traghetto per l’Albania, utilizzando lo Scalo Legnami come terminal. Questo servizio ha segnato l’inizio dell’uso del terminal per l’imbarco di passeggeri oltre che di mezzi, con l’obiettivo di rendere sostenibile economicamente la gestione dello scalo.
Nel periodo di gestione da parte di GCT, il traffico del legname proveniente dall’Austria e da altri paesi danubiani si è fortemente sviluppato, offrendo al mercato anche tutta una serie di manipolazioni con contenuto di manodopera per il miglioramento qualitativo della merce.
Nel 2020, infine, è stata inaugurata la Piattaforma Logistica di Trieste, situata tra lo Scalo Legnami e il Punto Franco Oli Minerali. Questo progetto ha visto l’ingresso nel capitale societario della Hamburger Hafen und Logistik AG (HHLA), segnando un’importante collaborazione internazionale per il porto di Trieste. Sempre nel 2020, è stata costituita Hhla Plt Italy, una partnership tra HHLA e le aziende Parisi (casa di spedizioni) e ICOP (costruttori).
La Piattaforma è stata realizzata con un intervento pubblico che ha utilizzato i fondi della seconda fase dell’Adriaterminal, come Terminal general cargo, prima degli investimenti di HHLA. Dopo la riunione di due concessioni, è nata Hhla Plt Italy.