TRIESTE – Nei giorni scorsi l’Autorità portuale di Fiume ha ospitato un incontro d’affari per le aziende ungheresi interessate alla cooperazione economica nell’area dello scalo.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con le società Luka Rijeka, Adriatic Gate Container Terminal e l’Associazione degli spedizionieri ungheresi, riunendo 55 partecipanti del settore della logistica e delle spedizioni. Nel corso dell’incontro e delle visite al porto, sono stati illustrati nel dettaglio lo sviluppo e il potenziale dello scalo, che si sta posizionando come punto chiave dei corridoi di trasporto europei. Le visite, in particolare, sono state concentrate nei terminal attivi e nel nuovo futuro terminal container (Rijeka Gateway di Ap Moeller Maersk).
Il 25 marzo 2025 ad Abbazia (Istria), si è tenuta invece la conferenza d’affari sloveno-croata “Investimenti nell’edilizia 2025”. I discorsi di apertura sono stati tenuti da Alenka Bratušek, ministro delle Infrastrutture della Repubblica di Slovenia e da Oleg Butković, vice primo ministro della Repubblica di Croazia e ministro del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture.
Alla conferenza hanno partecipato anche il direttore esecutivo dell’Autorità portuale di Fiume, Denis Vukorepa, e il presidente del consiglio di amministrazione del porto di Capodistria, Nevenka Kržan. In una sala gremita di investitori e rappresentanti di imprese edili slovene e croate, è stata discussa un’ampia gamma di sfide nel settore delle costruzioni, dalla mancanza di forza lavoro professionale ai lavoratori operativi. Durante la conferenza, il direttore esecutivo dell’Autorità portuale di Fiume, Denis Vukorepa, ha presentato il ciclo di investimenti dell’Autorità portuale di Fiume per un valore di 151,9 milioni di euro, destinati alla realizzazione di nove grandi progetti infrastrutturali. Ben l’85% delle sovvenzioni del programma CEF dell’UE sono già state erogate per questi progetti, direttamente collegati alle sfide del settore delle costruzioni, compresi gli aspetti operativi e finanziari. Durante la conferenza sono state discusse anche le possibilità di ricostruzione della linea ferroviaria Fiume-Pivka e la questione della costruzione di un’autostrada dalla Slovenia a Rupa, in Croazia. Entrambe le ipotesi rivestono un ruolo importante per l’ulteriore sviluppo e il progresso dell’asse di traffico facente capo a Fiume e al suo porto.