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Porto di Trieste, una chiatta per il varo della Seabourn Venture

TRIESTE - Nei giorni scorsi al Molo VII del Porto di Trieste è stato eseguito il varo di una nave da crociera direttamente da una chiatta semiaffondante.

Si è trattato di un'operazione complessa, la prima nel suo genere per lo scalo regionale, che ha riguardato una nave ancora in fase di completamento, la “Seabourn Venture”, destinata a crociere di lusso, lunga oltre 170 metri per 24 di larghezza. La costruzione è la più grande mai uscita dai cantieri Cimolai di Porto Nogaro. Gli stessi cantieri sono anche proprietari della chiatta “Arcalupa”, che proprio a Trieste ha visto completarsi a febbraio il suo iter di test e collaudi, utilizzata per questo trasporto eccezionale.
Il varo e il collaudo della chiatta si sono svolti al Molo VII gestito da Trieste Marine Terminal e nello specchio acqueo antistante: una scelta obbligata viste le caratteristiche uniche garantite da fondali di circa 18 metri e gli spazi in banchina necessari a garantire il movimento in sicurezza del personale impegnato a terra. Alle operazioni ha assistito la Capitaneria di Porto e ha visto impegnate tutte le realtà operanti nello scalo: i Piloti, i rimorchiatori, gli ormeggiatori, i guardiafuochi, il personale del terminal TMT e delle agenzie coinvolte.