TRIESTE – Fuat Pamukçu, vicepresidente con delega a vendite e marketing, lascia DFDS e lancia Turkroro. È con un lungo post su LinkedIn che il manager, uno dei protagonisti del settore Ro-Ro euro-mediterraneo, annuncia la fine della sua lunga esperienza professionale all’interno del gruppo danese DFDS, per intraprendere un nuovo percorso imprenditoriale con il brand Turkroro, di cui promette di svelare i dettagli entro marzo 2025.

La decisione arriva nel bel mezzo della “guerra commerciale” fra DFDS (che a Trieste controlla la Samer Seaports del terminal Ro-Ro) e Grimaldi, sulla rotta che collega lo scalo del Friuli Venezia Giulia e la Turchia.
Dopo 17 anni e mezzo di carriera, iniziata nel 2007 in U.N. Ro-Ro dopo l’acquisizione da parte del fondo KKR, Pamukçu ripercorre le tappe principali del suo percorso, che lo ha visto parte attiva in tutte le fasi di transizione della compagnia: dalla cessione iniziale da Citigroup a KKR, fino al passaggio a DFDS nel 2018 per 950 milioni di euro. Un’esperienza che gli ha permesso di conoscere in profondità il trasporto marittimo, la logistica e il commercio internazionale, collaborando con operatori logistici, manager internazionali e associazioni di categoria.

Il nuovo capitolo si apre in un contesto tutt’altro che tranquillo: la rotta Ro-Ro tra Italia e Turchia è oggi uno dei fronti più accesi della competizione nel Mediterraneo. Dopo anni di sostanziale predominio, prima con U.N. Ro-Ro e poi con DFDS, la posizione danese è sempre più insidiata dal gruppo Grimaldi, che ha rafforzato la propria presenza aprendo nuove linee, aumentando le frequenze e ampliando la rete portuale, con un’offensiva logistica che interessa direttamente i collegamenti fra Trieste e le coste turche.
In questo scenario, la nascita di Turkroro apre interessanti prospettive: se il nuovo operatore decidesse di posizionarsi proprio su quelle rotte, potrebbe contribuire a ridefinire gli equilibri di mercato lungo l’“autostrada del mare” tra Italia e Turchia. Soprattutto se, come suggerisce la traiettoria professionale del suo fondatore, punterà su efficienza, partnership industriali e visione strategica.

Pamukçu non ha ancora reso noti i dettagli operativi della nuova compagnia, ma nel suo messaggio ribadisce l’impegno a contribuire alla crescita economica della Turchia, al rafforzamento del commercio estero e allo sviluppo del settore logistico. Un segnale chiaro che Turkroro non sarà un’operazione simbolica, ma un progetto con solide ambizioni.