TRIESTE – Acque agitate in Slovenia per la costruzione della nuova tratta ferroviaria tra il porto di Capodistria e lo svincolo di Divaccia.
L’appaltatore turco Yapi Merkezi ha deciso di chiamarsi fuori da parte dell’incarico, trasferendo alla slovena Kolektor CPG la maggior parte dei lavori che devono ancora essere eseguiti.
Nel frattempo, 2TDK, la società di Stato che ha appaltato il progetto, ha respinto la richiesta di sospensione dei lavori presentata all’inizio di marzo dal consorzio di appaltatori: 350 milioni di euro per maggiori spese a causa di ritardi nel rilascio di permessi e impedimenti derivanti dall’inattesa geologia del territorio interessato agli scavi.
Come è logico pensare, e come ipotizzato in queste settimane da alcuni media sloveni, il pensiero va a possibili ritardi nella consegna dell’opera, per la quale è già stato previsto uno slittamento. Si tratta infatti di una linea fondamentale per lo sviluppo del porto di Capodistria, che sta aumentando i traffici in quasi tutti i settori merceologici, tanto da risultare intasato per mancanza di spazi e limitato proprio dall’infrastruttura ferroviaria.
In un comunicato stampa, la società di costruzioni turca Yapi Merkezi, si è detta consapevole delle sfide che dovrà affrontare nel portare a termine il grande progetto infrastrutturale. I ritardi nel rilascio dei permessi di lavoro e le condizioni geologiche impreviste – scrive Yapi Merkezi – hanno influito sulla stabilità finanziaria e sull’efficienza operativa dell’implementazione del progetto e, di conseguenza, anche sulle operazioni in corso di Yapı Merkezi.
La società turca spiega che non si ritira dal progetto, ma ha deciso di modificare la distribuzione della portata dei lavori rimanenti a causa delle sfide sopra menzionate. Allo stesso tempo, la società respinge fermamente le false informazioni circa il presunto ritiro dal progetto. “La società rimarrà in Slovenia fino all’adempimento di tutti gli obblighi contrattuali, contribuendo così al buon esito del progetto” si legge nella nota.
“Nonostante le sfide, Yapı Merkezi resta determinata a portare a termine il progetto. A tal fine sono già in corso discussioni per modificare la distribuzione dell’ambito delle opere rimanenti. Si sta negoziando con Kolektor CPG, il partner principale del consorzio, per farsi carico di ulteriori compiti. Pertanto, Yapı Merkezi ridurrà il suo ambito di lavoro nel tunnel T2 e tali lavori saranno affidati a Kolektor CPG. Contemporaneamente, sono già in corso discussioni con subappaltatori e fornitori sulla riprogrammazione degli obblighi finanziari, al fine di garantire stabilità e il continuo completamento dei lavori nei tempi previsti. Gli accordi definitivi con subappaltatori e fornitori saranno conclusi entro poche settimane” aggiunge il comunicato stampa.
Dopo la presentazione delle offerte per entrambe le parti del progetto, il consorzio di aziende ha iniziato i lavori di scavo del tunnel a settembre 2021. I lavori sono iniziati in otto siti, consentendo un progresso più rapido sui quasi 40 chilometri di tunnel pianificati. I lavori di scavo sono stati completati nell’ottobre 2024, senza incidenti gravi o problemi di sicurezza.
Attualmente proseguono i lavori del getto di calcestruzzo per i rivestimenti interni del tunnel, svolti contemporaneamente in più punti per rispettare i tempi previsti dal progetto. Attualmente, circa l’80% dei lavori è stato completato, mentre i lavori rimanenti rappresentano meno del 15% del valore totale del contratto.
Anche 2TDK è dovuta intervenire con una dichiarazione ufficiale, per rispondere alle accuse, riportate da una testata giornalista slovena, in base alle quali Yapi Merkezi avrebbe 50 milioni di euro di crediti non riscossi e non pagati dalla stessa 2TDK.
Secondo 2TDK, invece, le informazioni pubblicate non sono accurate e non riflettono la situazione reale. “La società 2TDK salda regolarmente e tempestivamente tutti i suoi obblighi. Pertanto, ci aspettiamo giustamente che anche gli appaltatori paghino regolarmente i loro subappaltatori” scrive la società slovena.
“Yapi Merkezi ha un totale di 2.233.182,42 euro di crediti aperti in entrambe le sezioni. Tutte le richieste vengono gestite in modo tale che gli appaltatori le indirizzino a un ingegnere supervisore esterno indipendente. In questo modo si stabilisce se vi sono prove che l’appaltatore abbia diritto o meno a dei costi” spiega 2TDK.
Sempre secondo la società slovena, l’ultimo importo a Yapi Merkezi è stato trasferito nell’ottobre dell’anno scorso. I pagamenti successivi sono stati effettuati alla banca in conformità agli obblighi contrattuali, poiché Yapi Merkezi ha ceduto il credito all’istituto finanziario. Il pagamento dei lavori successivi a ottobre 2024 verrà effettuato secondo le stesse modalità precedentemente descritte, in base alle richieste ricevute e alle richieste assegnate.