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Trieste porto della Baviera: vantaggi da collegamenti ferroviari e infrastrutture del terminal

TRIESTE - Più di 150 operatori hanno partecipato alla presentazione del Porto di Trieste, ieri a Monaco di Baviera, dove si è svolto anche un incontro tecnico per la realizzazione di un Corridoio doganale.

La presentazione faceva parte di un percorso già in atto da anni, che prevede una sistematicità di confronti tra Compagnie di navigazione, importatori, esportatori, spedizionieri e operatori portuali. Nel corso dell'evento è stato citato anche l'esempio di "best practice" che lega Trieste Marine Terminal ad una delle maggiori industrie chimiche del Land tedesco. Dall'ottobre del 2015, infatti, è attivo un nuovo collegamento ferroviario tra il Porto di Trieste e Burghausen (KTB terminal), realizzato per servire la Wacker Chemie AG, che spedisce attraverso il porto di Trieste (utilizzando le compagnie Cosco e Msc) parte dei carichi per il Mediterraneo, il Medio Oriente e il Far East. «La nostra presenza a questo evento è stata un'occasione per evidenziare i diversi vantaggi del routing “via Trieste” - ha commentato Fabrizio Zerbini, Presidente di Trieste Marine Terminal - attraverso un'analisi dei fattori chiave che determinano la scelta del routing stesso da parte di importatori, esportatori ed operatori logistici. L’infrastruttura, l’organizzazione, l’affidabilità dei servizi e le tariffe competitive del terminal container, i servizi marittimi, il concetto di sistema intermodale in partnership con un importante gruppo ferroviario internazionale (Rail Cargo Austria) ed alcuni operatori locali (TO Delta ed Alpe Adria), l’approccio commerciale flessibile e competitivo: questi sono alcuni degli aspetti illustrati, nell’ottica di creare valore aggiunto per gli utilizzatori del servizio “via Trieste”».  
Lo stesso presidente Zerbini ha preso parte nel pomeriggio di ieri ad un tavolo tecnico nel quale si è discusso dell'istituzione di un Corridoio doganale fra il Porto di Trieste e la capitale bavarese.
Durante la stessa giornata, si sono incontrati a Monaco anche Debora Serracchiani, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, il Commissario dell'Autorità portuale di Trieste Zeno D'agostino e due ministri del Land bavarese, Beate Merk (Affari regionali) e Marcel Huber (Rapporti con il Governo federale). «L'incontro ha gettato le basi per ragionare su un aumento dei traffici sul Porto di Trieste e su una semplificazione realizzata attraverso un Corridoio doganale diretto tra Trieste e Monaco» ha commentato la presidente Serracchiani, ricordando come la Baviera consideri Trieste il suo terzo Porto dopo Amburgo e Brema.
All'incontro con i ministri era presente l'ambasciatore d'Italia a Berlino Pietro Benassi, con il console generale italiano a Monaco Renato Cianfarani.