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Siot-Tal 2019: obiettivo un miliardo e mezzo di tonnellate di greggio

TRIESTE - «Il 2018 è stato per il Gruppo TAL un anno di continuità e nuove sfide, in particolare in due settori nei quali i nostri investimenti sono focalizzati: la ricerca tecnologico-scientifica e la sicurezza. Il 2019 sarà un anno di traguardi, perché a breve raggiungeremo un risultato unico per l’Europa: avremo scaricato al Terminale Marittimo del porto di Trieste un miliardo e mezzo di tonnellate di crude oil dall’entrata in funzione dell’Oleodotto Transalpino, mentre a metà anno toccherà i nostri ormeggi la ventimillesima petroliera».

Questa l'introduzione di  Alessio Lilli, General Manager del Gruppo TAL e Presidente della SIOT (Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino), durante la presentazione, nei giorni scorsi a Trieste, dei risultati ottenuti nel 2018 e degli obiettivi per il 2019. L'oleodotto che da Trieste rifornisce di greggio il cuore dell’Europa - il totale fabbisogno di Baviera e Austria, una consistente quantità di energia necessaria alla Repubblica Ceca – nel 2018 ha scaricato 41,7 milioni di tonnellate di greggio, giunte nel porto di Trieste con 465 navi. I dati sono sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente (42,4 milioni di tonnellate).
Sul fronte sicurezza, nel corso del 2018 il terminal SIOT è stato sottoposto ad un audit di controllo da parte dell’European Maritime Safety Agency, l’organismo che a livello europeo è competente per la verifica della sicurezza nei porti. Il risultato dell’audit è stato eccellente e il sistema di sicurezza verrà citato come best practice a livello europeo.
Per quanto relativo alla ricerca tecnologica, invece, la società austriaca del Gruppo TAL è stata invece protagonista nel 2018 di una innovazione a livello internazionale, inaugurando una centrale “idroelettrica” che invece dell’acqua utilizza il greggio. L’impianto è capace di produrre il 12% dell’energia che TAL utilizza in Austria, una quantità che potrebbe soddisfare il fabbisogno annuale di oltre 3.000 famiglie. Realizzata con un investimento di 11 milioni di euro, la centrale è situata a 1.335 metri sul livello del mare nel comune di Mittersill, ed è stata realizzata in tre anni. Si tratta dell’unica centrale al mondo che produce energia elettrica sfruttando la caduta del greggio, senza alcuna emissione di CO2.