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Secnet: aumenta la sicurezza per i Porti di Trieste, Venezia e Capodistria

TRIESTE - Piani per la cooperazione, installazione di radar, sirene, telecamere, utilizzo di droni e test per la difesa da attacchi informatici.

Sono queste le azioni concrete messe in atto grazie al Progetto Secnet, Cooperazione istituzionale transfrontaliera per il rafforzamento della security portuale, che ha visto lavorare assieme i Porti di Trieste, Capodistria e Venezia. I risultati del progetto, presentati ieri durante una conferenza tenutasi proprio a Trieste, sono la conseguenza della collaborazione avviata nel 2017 con un budget di circa 1,3 milioni di euro e l’obiettivo di creare le basi per una governance coordinata e permanente della security portuale a livello transfrontaliero. Per il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico orientale, Zeno D’Agostino: «La sfida di oggi nel settore marittimo è garantire al massimo livello gli standard di sicurezza per persone, merci e strutture portuali, individuando nuove politiche che non incidano sull’operatività dello scalo e sulla catena logistica a terra. Secnet ha aperto la strada a una proficua collaborazione tra i tre porti per arrivare a un modello di security integrato per l’Alto Adriatico».