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Praga, il Porto di Trieste si propone come gateway per la Repubblica Ceca

PRAGA - Circa 150 operatori del settore hanno assistito, mercoledì 6 giugno a Praga, alla presentazione delle statistiche e delle novità sui servizi ferroviari del Porto di Trieste. Il successo dell’incontro pone le basi per uno sviluppo che consenta allo scalo del Friuli Venezia Giulia di diventare un gateway per l’economia del territorio ceco.

Organizzato al centro Manes, palazzo degli anni '30 affacciato sulla Moldava, l'evento è stato promosso ed organizzato dall'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia a Praga e la Camera di Commercio Italo-Ceca. "Siamo un porto in controtendenza rispetto agli altri scali  italiani. La nostra vocazione è internazionale: il 90% dei nostri traffici è diretto all'estero, mentre il 10% serve il mercato interno", ha spiegato il presidente dell’Authority, Zeno D’Agostino. "Tutto quello che facciamo è collegato alla ferrovia. Lo sviluppo ferroviario del porto - ha aggiunto - sta conoscendo una crescita senza precedenti, dai 5980 treni del 2015, siamo passati a 8681 nel 2017 e puntiamo a toccare quota 10.000 a chiusura 2018".
In precedenza era intervenuto l'ambasciatore italiano a Praga, Aldo Amati, sottolineando il ruolo strategico del Porto di Trieste per il Centro-Est Europa e le sue relazioni internazionali, soprattutto con la Cina. Dopo di lui avevano parlato Alessandro Pasquale, vice presidente della Camera di Commercio Italo-Ceca e Mario Carini delle Assicurazioni Generali, che aveva rimarcato il legame storico tra la compagnia assicurativa e il suo porto. La missione si è conclusa con alcuni incontri istituzionali al ministero ceco dei Trasporti e alla Direzione generale  delle Ferrovie Ceche. Va sottolineato, però, come già oggi dal dal terminal container di Trieste Marine Terminal partono 3 coppie di treni alla settimana per Paskov. Si tratta di un company train, gestito da MSC, al quale si aggiungono le 4 partenze settimanali verso il terminal slovacco di Dunajská Streda, a sud di Bratislava. Questi due servizi, come ha sottolineato Michaela Svrckova, responsabile di MSC Praga per la Repubblica Ceca e la Slovacchia, hanno un utilizzo in import/export che raggiunge quasi il 100%, segno che il collegamento funziona e ha ampi margini di crescita sulle frequenze. Numeri importanti anche per EMT, che dal Molo VI, ha spiegato Murat Boğ, manager di Ekol (gruppo turco che controlla il terminal intermodale), fa partire 4 coppie di treni settimanali verso Ostrava.