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Porto Trieste: Regione e Authority esaminano idea "no tax area"

TRIESTE - L'idea di istituire una “no tax area”, ovvero uno spazio a regime di fiscalità di vantaggio: questo il tema dell'incontro, ieri a Trieste, tra l'assessore regionale alle Finanze del Friuli Venezia Giulia Francesco Peroni e il commissario straordinario dell'Autorità portuale triestina Zeno D'Agostino.

L'incontro fa seguito alla proposta di candidare Trieste a sede di una “no tax area”, spedita per lettera dalla presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani al presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi il 30 giugno scorso, dopo il referendum che ha avviato l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. La Regione vuole valutare con l'Autorità portuale di Trieste le opportunità di una convergenza tra le attuali prerogative doganali, proprie del Porto Franco, e un eventuale nuovo regime fiscale di vantaggio. Un'ipotesi che risulterebbe particolarmente interessante non solo per l'area portuale, ma per tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia.
Per il Commissario D'Agostino, nuovi vantaggi fiscali affiancati peculiarità del Porto Franco internazionale di Trieste sarebbero "il completamento perfetto della nostra voglia di proporci al mercato internazionale".
La proposta, tuttavia, deve tener conto delle rispettive competenze della Commissione Europea e dello Stato Italiano. Per questo motivo l'assessore Peroni ha sottolineato come all'Amministrazione regionale spetti, tra l'altro, la regia delle Politiche industriali, alle quali sono strettamente interconnesse le normative fiscali.