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Porto di Trieste, Governo: Punti Franchi essenziali per la competitività

TRIESTE - «Oggi abbiamo avuto l'importante conferma dell'attenzione del Governo al ruolo internazionale del Porto di Trieste e allo sviluppo delle sue opportunità infrastrutturali e fiscali, con l'obiettivo di una crescita che lo porti a diventare concorrenziale agli scali del Nord Europa».

Lo ha detto oggi a Trieste il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, accompagnando il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giancarlo Giorgetti, in visita al Porto del capoluogo giuliano. Forte dei dati sull'occupazione che registrano aumenti importanti, Fedriga ha rilanciato la proposta di replicare il progetto adottato a Monfalcone per la filiera della navalmeccanica. «L'intenzione - ha spiegato il governatore - è quella di sottoscrivere un accordo con l'Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Orientale, in base al quale la Regione si impegna sulla parte della formazione professionale per il reinserimento di quei lavoratori in uscita dalle crisi occupazionali». Il sottosegretario Giorgetti ha definito "incredibili le cifre del trend del Porto di Trieste", in particolare per quel che riguarda i traffici ferroviari: Trieste è il primo porto d'Italia per numero di treni, come illustrato nel corso degli incontri con il segretario generale dell'Authority, Mario Sommariva, e il presidente di Trieste Marine Terminal, Fabrizio Zerbini.
Proprio in virtù di queste performance, lo stesso Giorgetti ha garantito l'appoggio del Governo alla Regione per lo sviluppo delle potenzialità del Porto affinché i benefici ricadano a vantaggio dell'interesse collettivo. Il sottosegretario, approfondendo il tema della fiscalità di vantaggio, ha riconosciuto nei Punti franchi uno strumento essenziale per rafforzare la competitività dello scalo, anche in virtù della concorrenza "che, nel caso di Trieste, non è italiana".