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Porto di Trieste, gestione digitale per i treni con la piattaforma Sinfomar

TRIESTE - L'Autorità di sistema portuale Porto di Trieste ha attivato i nuovi moduli del sistema digitale Sinfomar per le operazioni di controllo e l’autorizzazione delle movimentazioni ferroviarie.

Con questa novità si compie un altro step nel percorso di trasformazione digitale definito dall’Autority, per integrare la manovra svolta da Adriafer (società che si occupa di movimentare i treni all'interno del Porto) e impostare i processi "dell’ultimo miglio” ferroviario. La movimentazione dei treni, infatti, è stata parificata a quella delle navi, gestendo, con le relative differenze, le regole doganali, logistiche e di security attraverso la generazione automatica dei documenti di arrivo e partenza dei treni. Continua, in questo modo, il processo di trasformazione digitale del Porto di Trieste con Sinfomar, il Port community system per connettere in un’unica piattaforma tecnologica tutti gli attori della comunità portuale e ottimizzare la gestione delle procedure.
Grazie all’impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, tutti gli stakeholder della comunità portuale - dagli agenti marittimi agli spedizionieri, dai terminalisti ai trasportatori, dall’Agenzia delle Dogane alla Capitaneria di Porto, dalla Guardia di Finanza alla Sanità Marittima alle imprese ferroviarie - possono contare dal 2014 sul Sinfomar, realizzato per connettere in un’unica piattaforma tecnologica tutte le procedure amministrative, fiscali, doganali e logistiche attraverso l’integrazione delle informazioni relative ai traffici marittimi, retroportuali e ferroviari.
“La digitalizzazione è una delle sfide più importanti per il porto di Trieste e per i porti del futuro - ha affermato Zeno D’Agostino, presidente dello scalo giuliano - . Abbiamo fatto diventare il nostro porto uno dei più avanzati d’Italia e d’Europa, informatizzando tutte le attività sia sul lato mare che sul lato terra. Ma è la digitalizzazione di tutta la parte operativa dei treni in ambito portuale il nuovo step che ci contraddistingue e che fa di Sinfomar un modello unico. Si tratta di un grande vantaggio per un porto che nel 2017 ha movimentato più di 8.500 treni e che ne prevede 10.000 entro fine anno”.