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Porto di Monfalcone, CPM: nuovi investimenti per migliorare competitività ed efficienza

MONFALCONE – Primo giorno di lavoro, oggi a Monfalcone, per la nuova gru acquistata da CPM. Si tratta di una Liebherr LHM 550 della portata di 150 tonnellate con uno sbraccio di 54 metri e una velocità di sollevamento fino a 120 metri al minuto.

Il suo utilizzo sarà dedicato soprattutto allo sbarco di bramme, allo sbarco e imbarco di cellulosa, di project cargo (carichi speciali) e più in generale all'imbarco di prodotti siderurgici. Con questa nuova macchina CPM intende migliorare del 20-30% le rese. Grazie al parco di mezzi meccanici a disposizione, la società può oggi soddisfare al meglio le esigenze correlate ad ogni tipologia di traffico, mentre il porto di Monfalcone, tra i numerosi vantaggi, offre anche il collegamento ferroviario all’interno dell'area di competenza. CPM dispone di mezzi e personale specializzato per la movimentazione ferroviaria, con un totale di 8 binari a servizio dello scalo. A 500 metri dall'ingresso dello scalo di Portorosega, infine, la società gestisce un terminal intermodale di 40.000 metri quadrati, con 10 binari ferroviari.

«L'investimento è un'ulteriore dimostrazione della volontà di TO Delta e CPM ad investire sul territorio» hanno spiegato Fabrizio Zerbini, amministratore delegato di TO Delta (società capogruppo), e Andrea Valentinuzzi, amministratore delegato di CPM. Con 2,5 milioni di tonnellate di merci, CPM è il primo operatore del Porto di Monfalcone, destinato in breve tempo a far parte – integrandosi con Trieste - dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale.