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News di shipping e trasporti dal Nord Adriatico

Incremento di treni, Porto di Trieste pronto a crescere

TRIESTE - Le cifre dicono chiaramente che Trieste è in crescita anche per quanto riguarda i traffico intermodale dei contenitori. Sei nuovi collegamenti con treni-blocco aperti in poco più di 6 mesi, +12,5% nei volumi complessivi via ferrovia, +42,7% per il traffico ferroviario internazionale e una prospettiva a breve termine per l'attivazione entro il 2016 di nuovi treni e nuovi collegamenti.

Complessivamente i numeri non sono ancora enormi ma, tutto ciò è sostenibile nel medio termine? Il Terminal container di Trieste e le infrastrutture portuali sono pronti ad affrontare una tale crescita? I servizi delle Compagnie di navigazione in Adriatico stanno cambiando: i piani per 2017 non sono ancora ufficiali ma, dopo la significativa riduzione di spazi messa in atto da alcune linee durante 2016, gli addetti ai lavori prevedono un nuovo importante upgrade delle navi all'inizio del 2017.
I porti adriatici sono sempre più considerati come un'efficiente soluzione alternativa per il carico movimentato da e per l'Europa centrale e orientale, mentre per alcuni Paesi sono già di gran lunga il gateway principale. In questo scenario, Trieste sembra il solo porto dell'Adriatico davvero in grado di sostenere un'ulteriore, significativa crescita. Il terminal container ha una capacità di oltre 800.000 Teu e sono 450.000 quelli movimentati nel 2015: il che significa ancora spazio per crescere.
L'infrastruttura ferroviaria è in grado di allestire più di 7000 treni all'anno, mentre ad oggi vengono operati 5000. Allo stesso tempo, diversi operatori ferroviari stanno già lavorando a Trieste, facendo vedere come il Porto deve essere aperto e neutro nei confronti di ogni azienda per la movimentazione di nuovi treni. Le buone performance delle recenti connessioni con Budapest e Burghausen dimostrano come la fiducia della clientela nei confronti di  Trieste stia crescendo e come Trieste abbia adeguatamente risposto a questa fiducia.
Ultimo ma non meno importante, il piano di investimenti a breve termine per aumentare la capacità dell'infrastruttura ferroviaria (le prime opere saranno completata già entro l'estate del 2016) evita per il traffico da e per Trieste i colli di bottiglia, mentre il progetto a medio termine per la Piattaforma ferroviaria (inizio del 2018), già approvato e finanziato, consentirà di raddoppiare l'attuale capacità dell'area di smistamento.
Nessun dubbio sul fatto che saranno i clienti a decidere come instradare il loro carico, ma Trieste Marine Terminal e il sistema intermodale del Porto sono pronti ad assecondare la sperata crescita dei volumi che potrebbe concretizzarsi.