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Ferrovie, il Porto di Trieste firma accordi con Cina e Austria

TRIESTE - Due importanti accordi, con il gruppo cinese CCCC (China Communications Construction Company) e con OBB (Ferrovie austriache), sono stati siglati nei giorni scorsi dall'Autorità di sistema portuale del Mare Ariatico Orientale.

Nel primo caso, alla presenza dei capi di Stato di Italia e Cina, il presidente dell’Authority Zeno D’Agostino e il leader del gruppo cinese CCCC  Song Hailang hanno firmato un documento relativo alle infrastrutture ferroviarie del Porto di Trieste e in particolare alle nuove stazioni di Servola e Aquilinia. Tutto ciò rientra nel progetto “Trihub”, il piano integrato di rinforzo del sistema infrastrutturale ferroviario nell’area fra Cervignano del Friuli, Villa Opicina e Trieste, sviluppato in collaborazione con il gestore della rete ferroviaria italiana RFI. L’accordo con CCCC permetterà migliori collegamenti ferroviari dal porto di Trieste sia verso Europa centrale, sia verso i mercati marittimi cinesi, ma anche di sfruttare – da parte dell'Autorità di Sistema Portuale - nuove opportunità legate al progetto di CCCC per la costruzione e gestione del grande terminal intermodale di Kosiče (Slovacchia).
L'accordo, inoltre, permetterà ad entrambi i firmatari di valutare collaborazioni per progetti logistico-industriali in Cina con lo scopo di facilitare i flussi logistici e il commercio. «Con questo accordo – ha dichiarato il presidente dell’Authority Zeno D’Agostino – puntiamo ad organizzare la logistica in uscita dal porto. Il nostro impegno è quello di supportare le esportazioni in Cina e nel Far East delle nostre PMI, che non hanno le dimensioni idonee ad affrontare questo tipo di investimenti. L’Autorità di Sistema si mette a disposizione delle imprese italiane per sviluppare in Cina piattaforme logistiche e portuali che permettano al Made in Italy di raggiungere i flussi commerciali verso questo grande mercato in espansione». Il Porto di Trieste entra così ufficialmente nella Belt and Road Initiative.
Nei giorni precedenti, lo stesso D'Agostino aveva firmato due memorandum of understanding per implementare le relazioni ferroviarie tra il Porto di Trieste e l’hinterland di riferimento nel Centro-est Europa: il primo con le società ferroviarie ÖBB-INFRA e Rete Ferroviaria Italiana (RFI), e il secondo con Rail Cargo Austria (RCA). L'obiettivo resta quello di rafforzare i collegamenti tra il nodo logistico del Porto di Trieste, strategico per il Friuli Venezia Giulia e l’intero Nordest, e la rete ferroviaria europea, promuovendo lo sviluppo dei sevizi intermodali in particolare tra lo scalo giuliano e i terminal marittimi e terrestri del continente centro-orientale.
L’accordo impegna le parti a condividere una comune strategia di sviluppo finalizzato all’ottimizzazione dei processi logistici, attraverso il potenziamento della rete e il conseguente incremento di capacità dei terminal di destinazione. Concretamente i memorandum condurranno i firmatari a valutare possibili ammodernamenti, nuove opere e la rimozione di eventuali colli di bottiglia, al fine di agevolare l’attività dei vettori ferroviari. «Trieste è un modello da seguire per quanto riguarda l’efficienza dell’interconnessione di diverse modalità di trasporto. Qui navi e ferrovia sono collegate e formano una catena logistica ottimale. Siamo molto orgogliosi che Rail Cargo Austria sia un partner logistico importante per il Porto Franco di Trieste – ha dichiarato Andreas Matthä CEO di ÖBB – Come partner integrato, dotato di una forte rete ferroviaria, vogliamo dare un ulteriore impulso al trasporto merci via treno, così da garantire una tipologia di trasporto economica e rispettosa dell’ambiente. Siamo certi che, insieme ai nostri partner italiani, continueremo su questa strada anche in futuro».