Ita | Eng
Shipping and Transport news from Northern Adriatic Sea

Porto di Trieste, l'Ungheria pronta ad investire 100 milioni di euro

TRIESTE - Il Governo ungherese e le società Teseco e Seastock hanno firmato ieri un contratto di compravendita per la realizzazione di un nuovo terminal multi-purpose nel Porto di Trieste (nella foto l'area e un render del precedente progetto).

L’investimento complessivo, che comprende l’acquisto, la messa in sicurezza ambientale e lo sviluppo del progetto, è stimato in circa 100 milioni di euro. L’area interessata dall’accordo, sede in passato di una raffineria petrolifera, è dotata di una banchina con un pescaggio di 13 metri e sarà destinata in prevalenza al commercio estero ungherese. Comprensivo di un’ampia superficie logistica di retro-banchina adatta allo stoccaggio e alla manipolazione delle merci, il sito oggetto di compravendita offrirà anche un’occasione di sviluppo per tutti i traffici del Porto di Trieste. La zona, collocata a Sud-Est dello scalo, è servita dalla ferrovia e misura complessivamente circa 320.000 mq, di cui circa 60.000 mq di zona demaniale lungo costa amministrata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.
Il protocollo siglato ieri agevolerà la soluzione di alcune tematiche di interesse strategico per il porto di Trieste, in particolare quelle legate al Sito Inquinato di interesse Nazionale (SIN) presso il Ministero dell’Ambiente e la Regione Friuli Venezia Giulia, la possibilità di attivare rapidamente sul sito, o su una porzione di esso, il regime di Porto Franco e l’adeguamento dei raccordi ferroviari pubblici esistenti con la stazione Aquilinia.
L’accordo è stato siglato alla presenza del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell’Interno Matteo Salvini, del Ministro degli Affari Esteri e del Commercio dello Stato Ungherese Péter Szijjártó, del presidente della Regione FVG Massimiliano Fedriga e del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D’Agostino. Con questo investimento l’area portuale triestina si conferma hub strategico rivolto all'Europa centrale e orientale. Negli ultimi tre anni, infatti, lo scalo è diventato punto di riferimento essenziale per importanti catene logistiche da e verso l’Ungheria, raggiungendo una quota di 14 coppie di treni a settimana fra Trieste e Budapest.