Ita | Eng
Shipping and Transport news from Northern Adriatic Sea

I vantaggi del Punto Franco nel Porto di Trieste, pubblicato uno studio

TRIESTE - L'Autorità Portuale, in collaborazione con la locale Camera di Commercio e il Comitato Lloyd 170 ha presentato uno studio sui vantaggi operativi, commerciali e fiscali derivanti dal particolare regime dei Punti franchi del porto di Trieste.

L’analisi ha l’obiettivo di stimolare l’interesse da parte di investitori nazionali ed esteri su di uno scalo portuale che, nella nuova geografia europea dei flussi del traffico via mare della global economy, sta rapidamente conquistando una posizione di centralità lungo le direttrici dei grandi corridoi di transito trans-europei nelle relazioni Est-Ovest. Anche grazie agli alti fondali naturali, infatti, Trieste è gate portuale di accesso diretto al mercato del Centro Europa per i grandi gruppi dello shipping che utilizzano navi di grande capacità sulle rotte via Suez da e per il Medio/Estremo Oriente e il Sud Est Asiatico. Lo studio si articola su tre livelli di analisi: una comparazione delle procedure attuabili nei Punti franchi con quelle previste negli altri porti nazionali e nelle altre zone franche comunitarie, una quantificazione dei principali flussi del traffico relativi al comparto delle “commodity” quotate presso le principali borse merci internazionali e una serie di sondaggi mirati alle principali aziende del Nord Est italiano (settori industriali dell’agro-alimentare, delle costruzioni ed impianti, meccanico, tessile, import/export e della logistica). Dai risultati emersi dall’indagine, si rileva che nel complesso delle operazioni-tipo esaminate, le posizioni di vantaggio per gli operatori ricoprono una incidenza del 73%, con una spiccata intensità dei vantaggi di natura commerciale, seguiti da quelli operativi, amministrativi e finanziari a pari livello. Di particolare interesse anche l’analisi del mercato delle commodity, ripartite nei principali comparti dei prodotti energetici e delle materie prime, con un impatto “ad valorem” che su base annua supera i 21 miliardi di Euro, con indubbi ritorni economici sull’economia cittadina e regionale in termini di indotto socio-economico e finanziario. Non ultime le opportunità offerte dal particolare regime dei Punti franchi del Porto di Trieste sotto l’aspetto fiscale, dal credito doganale a 180 giorni, dagli abbattimenti sulle accise per le lavorazioni estero su estero, dal transito liberalizzato riferito al trasporto intermodale/combinato sulle direttrici internazionali. Lo studio nella sua interezza è pubblicato sotto forma di presentazione sul sito web dell'Apt all'indirizzo www.porto.trieste.it.